Uomini e topi

John Steinbeck
Uomini e topi
Traduzione di Cesare Pavese
Bompiani editore, Tascabili, 2001

John Steinbeck, nato nel 1902 a New York e morto il 20 dicembre 1968, è considerato uno degli scrittori più importanti del XX secolo, insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1962.
Uomini e topi è un romanzo pubblicato a New York nel 1937.
 
————————————————————————————

John Steinbeck scrive un romanzo, che per quanto breve, tratta un insieme rilevante di temi: la cattiva condizione dei braccianti, il sogno americano, la discriminazione razziale, l’amicizia e l’amore fraterno.
George e Lennie, i protagonisti delle vicende, si spostano di fattoria in fattoria in cerca di fortuna e in cerca del loro sogno: possedere il proprio terreno da coltivare ed essere liberi da qualunque “datore di lavoro – oppressore”. Steinbeck racconta il loro periodo di permanenza in uno dei ranch in cui lavorano e, attraverso una scrittura veloce e rapida, ripercorre queste tematiche con dinamicità, dando spazio soprattutto ai dialoghi diretti tra i personaggi per dare un timbro
coinvolgente in cui si evolvono le vicende.
Molto duro e sorprendente il finale in cui l’amore fraterno di George per Lennie lo porta ad un decisione estrema ed inaspettata. Un finale in cui il lettore resta a bocca asciutta per via della velocità che quasi non gli permette di rendersi conto di ciò che stia accadendo.
Notevole è, invece, l’impegno dello scrittore che ha adottato dei dialoghi “sgrammaticati” per rendere al lettore l’idea delle condizioni di questi contadini molte volte analfabeti o quasi.
Il libro è consigliato soprattutto a lettori occasionali per via della sua semplicità.

Tarek Radwan, IV Bi, novembre 2011

Romanzo breve collocato in un’ America povera e combattuta tra lotte sociali e problemi di immigrazione.
L’autore analizza in maniera cruda ed essenziale queste situazioni, spogliando il testo da descrizioni troppo dettagliate e superflue, in modo da non distogliere l’attenzione dagli argomenti principali dell’opera.
Steinbeck usando una scrittura “povera” e ripetitiva permette al lettore di immedesimarsi in una realtà e un’epoca a noi poco familiare, questo testo è poco prevedibile e capace di inaspettati colpi di scena.
La storia tratta di vicende tragiche e violente riguardanti in particolare due braccianti che lavorano in un ranch in California: Lennie un omone forte e un gran lavoratore che ha il difetto di essere sciocco e irresponsabile e George, guida dell’amico, un uomo più minuto e molto acuto.
I due si troveranno di fronte a situazioni poco raccomandabili quasi sempre a causa dell’ingenuità di Lennie, e alcune di queste saranno troppo grandi anche per l’astuto George.

Andrea Za, IV Bi, novembre 2011

“Uomini e Topi” è un titolo forte, poiché mette in vista le differenze e le somiglianze delle due creature. Tra le pagine 13 – 14 Lennie accarezzando un topo, senza accorgersi lo stringe troppo forte togliendogli la vita. In questo momento lo scrittore spiega la differenza di dimensioni e di forze tra i due. Ma appoggiandosi sul fatto della grande Depressione americana negli anni ’30, le due creature assumono un carattere simile. I contadini erano come i topi – senza una meta, sempre in fuga, pieni di promesse mai realizzate e mentalità ricche di fantasie su un futuro migliore.

Vadim Pegassov, IV Bi, novembre 2011

Articolo precedente
Articolo successivo
Lascia un commento

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...