School Rock

Antonio Incorvaia e Stefano Moriggi
School Rock – La scuola spacca

San Paolo Edizioni, 2011

Gli studenti hanno bisogno di sogni… i prof. di qualche suggerimento.

“La scuola spacca” non è un libro come gli altri, lo si capisce già dal titolo.
Gli autori l’hanno scritto come se si stessero immedesimando in noi.
Fondamentalmente oggi quasi nessuno studente ha la consapevolezza del motivo dello studio, qualcuno studia per obbligo, qualcun altro per passare il tempo, ad altri piace proprio studiare e quindi non fanno altro al di fuori di passare il tempo sui libri, altri non studiano proprio.
Ma tutti si fanno le stesse domande.
Cosa me ne frega di studiare? Cosa me ne frega di italiano, matematica, fisica, storia, chimica, religione, filosofia? Cosa c’entrano con la mia vita? Che cosa me ne frega?
E anche gli insegnanti si chiedono: che bisogni hanno i nostri studenti? Perché insegniamo, se loro non ci ascoltano?
Antonio Incorvaia e Stefano Moriggi, hanno avuto la buona intuizione di applicare alla vita quotidiana le nozioni scolastiche, offrendo supporto agli insegnanti che – certe volte – vengono contagiati dalla stessa domanda degli studenti: chi se ne frega?
Chiedersi “cosa me ne frega di insegnare le disequazioni, le Guerre Puniche e l’endecasillabo? È una domanda energizzante, dinamica, alternativa, che fa riflettere sul vero senso della scuola.
Se gli insegnati trovano la voglia di comunicare che cosa ha animato le scoperte storiche, poetiche e scientifiche, forse riusciranno a trasmettere agli studenti, un po’ di calore, di passione, di fantasia.
La strada che percorre “School Rocks” va in questa direzione: mettere anima nei libri, far vedere che la cultura scolastica e quella pop hanno un punto in comune: l’uomo.
La cultura pop è diffusa, comune e comprensibile.
Al contrario la cultura che si impara a scuola è rara e difficile e proprio per questo è preziosa.
A volte guardare i talent show o uscire a fare shopping con i nostri amici, ci serve anche ad affrontare le problematiche scolastiche.
Anche leggere sms, wikipedia e giornalini di gossip ci aiutano e vedere la lettura come una cosa piacevole e non solo come una perdita di tempo o come un obbligo imposto da insegnati e genitori.
Non tutto si impara a scuola, molto per strada.
A me è piaciuto questo incontro, perché stranamente, gli autori, con il loro libro hanno dato ragione a noi, gli studenti, e hanno proprio cercato di vedere la scuola da tutti i punti di vista, dando qualche utile suggerimento ai prof.

Brunelli, 2Asa

Leggi anche l’intervista a Antonio Incorvaia pubblicata nelle pagine degli Eventi.

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