Quella volta che ho cucinato io…

Tema proposto

Quella volta che ho cucinato io…

(Usa flash-back e anticipazioni per rendere più interessante la narrazione)

di Francesco Fragnelli, 1C

Che gran casino!
La casa era allagata da un miscuglio di acqua e sapone, la cucina inondata di popcorn straripati dalla padella, olio ovunque e un odore di bruciato tale che per poco non sono arrivati i pompieri…

Mi trovavo a casa di un mio amico, Alberto, per cena, e in assenza di sua mamma ci è venuta la fantastica idea di improvvisarci cuochi.
Mai l’avessimo fatto!!
Erano circa le otto e trenta e il mio stomaco cominciava a brontolare, così armati di padella e ingredienti, cominciammo a cucinare.
Il menu era composto da:
– Patatine fritte
– Popcorn
– Pizza
– Gelato/Yogurt

Esperti in culinaria, abbiamo acceso il forno e messo due padelle sul fuoco, di cui una piena d’olio per le patatine.
Scaldato l’olio, l’altra padella e il forno, abbiamo preso la pizza confezionata dal freezer, i semi di popcorn e le patatine e li abbiamo messi a cuocere.
Nel frattempo, ho riempito la vasca di acqua e schiuma, ci siamo messi il costume e ci siamo dolcemente sdraiati nell’acqua calda, con l’idromassaggio alla massima potenza.
Incuranti del fatto che in cucina ci potesse essere la terza guerra mondiale, siamo rimasti a mollo lontani da ogni pensiero o preoccupazione per circa mezz’oretta, quando il mio amico perplesso mi dice: «Fra, non senti odore di bruciato?»
Immediata fu la nostra corsa in cucina, nel tentativo di salvare la nostra cena, ma fu tutto inutile… Nei nostri occhi la disperazione di chi sarebbe rimasto a bocca asciutta. Preso coraggio varcammo la soglia della porta, c’era fumo nero della pizza ormai carbonizzata, schizzi di olio bollente ovunque e come sottofondo scoppiettii di popcorn che avevano inondato la casa come uno tsunami!
Aprimmo subito la finestra e la porta del terrazzo e spegnemmo alla velocità della luce i fornelli e il forno.
Fatto il danno, aprimmo un’impresa di pulizia, e a metà lavoro, mi saltò in mente una cosa: «Ma l’acqua della vasca l’abbiamo chiusa?»
Con un balzo mi alzai da terra come Spiderman e cominciai a correre verso il bagno, dopo una caduta da cartone animato.
Arrivato, gli occhi cominciarono a produrre un liquido cristallino salato, simile a quando sbuccio la cipolla, era un pianto di disperazione, alla vista di quel traumatico bagno allagato.
Cominciai ad asciugare e dopo aver pulito e sistemato tutto, Albi si ricordò che sua mamma gli aveva lasciato dei soldi per andare a mangiare in pizzeria.
In quell’istante mi è venuto un istinto omicida nei suoi confronti, ma in fondo, davanti a una buona pizza  e una coca-cola, ci siamo divertiti ripensando all’accaduto!

Articolo precedente
Lascia un commento

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...