La televisione…

La televisione crea o distrugge i pensieri?

La televisione arriva nel nostro paese nel 1954 portando una rivoluzione nella vita delle persone. L’informazione non è più soggetta ai ritmi sanciti dai giornali che rappresentavano l’unico modo per sapere cosa succedeva nel mondo. Questo fenomeno in un decennio dilagò diventando il “nocivo” informatore delle persone e il “cattivo compagno” dei più giovani.

La scrittrice Elisabetta Menga riprende le parole del direttore dell’ospedale bambino Gesù di Roma che a Salute24 espone i comportamenti sbagliati di interazione tra bambini e tv che i genitori permettono ai loro figli. Affronta l’argomento dei programmi giusti e quelli sbagliati sottolineando che i cartoni animati non sono sempre consigliabili al pubblico dei più piccoli per via di presenza di violenza all’interno di essi, che potrebbero creare nell’infante dei concetti sbagliati di giusto e sbagliato.

I telegiornali creano delle impressioni differenti a un minore confronto ad un adulto che razionalizza meglio l’avvenimento. Oltre a questo i telegiornali hanno perso il loro valore di semplice informazione, ma sono diventati un mezzo per indirizzare il pensiero della persone; ciò è scandito dalla politica tenuta dal proprietario della televisione che decide in quale modo far passare le notizie, condizionando il pensiero del telespettatore che non può farsi una reale idea sul’informazione. Ogni persona può vedere e rendersi conto delle differenze di informazione tra un tg e l’atro: guardare il tg di rete4 e un qualsiasi tg della rai e di La7 si noteranno differenze soprattutto sulle notizie di stampo politico.

Umberto Galimberti in un suo scritto sottolinea questo aspetto. Tutto si capisce nella bellissima frase che dice: “la TV, o meglio chi la controlla, punta alla bonifica del pensiero del pensiero dell’uomo libero, tenta giorno dopo giorno e con successo di omologare la gente al linguaggio e insegnamento televisivo e quindi punta a fare accettare per vera e buona in informazione di parte, legata sempre più ai poteri che la governano ”.

La televisione oltre ad essere una cattiva balia per i ragazzi e una cattiva informatrice della realtà che ci circonda, presenta falsi ideali di vita che traviano i giovani. Induce a pensare che basti avere un bel fisico per riuscire a diventare qualcuno e che una persona con un basso livello di cultura riesce comunque ad avere successo nel nostro paese. Questa visione dai giovani viene presa come una scorciatoia nella vita che tanti ragazzi vogliono prendere. La TV omologa immagini di persona da imitare, vuote, prive di valori realmente da imitare, che però hanno un impatto fortissimo sulle persone.

In conclusione la televisione è una scatola magica che ci uniforma e distrugge i nostri pensieri; propinandoci il suo toglie la possibilità di farsi un’idea personale sulle cose e sponsorizza uno stile di vita vuoto. Bisognerebbe staccarsi dal tubo catodico e disintossicarsi da questa falsa informatrice.

Francesco Pinna, 4Bi ,19 dicembre 2011

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