Quattordici anni fa…

…nasceva una persona unica al mondo: io.

Io, beh io sono uno un po’ fuori dal comune, uno che si vive la vita in prima persona, un ragazzo di quattordici anni che si vuole divertire: diciamo che se noi fossimo dei suoni, dei rumori, io sarei il “Bum”, il rumore più forte, quello che si fa sentire di più; ma non forte fisicamente, anzi diciamo che fisicamente non posso competere con molti, ma sarei quello che sovrasta gli altri, il più deciso!
Dai, come inizio potrebbe andare bene, comunque: piacere, sono Francesco Fragnelli, per gli amici Fra.
Sono un classico ragazzo di periferia, non il solito delinquentello del quartiere, ma uno cresciuto con gli amici tra i boschi, le campagne, i fiumi, alla ricerca di un limite!
Ma ora che sono abbastanza grande, ho abbandonato il mondo da avventuriero, da selvaggio e ho aperto un nuovo capitolo della mia vita, quello del classico ragazzo di città, da sabato sera, del vestito bene, del motorino, dei giri in Centro ecc..
Sembrerà da ciò che vi ho raccontato, che non ho una famiglia, che vivo 24 ore su 24 fuori casa, ma in realtà non è così: nei miei quattordici anni ho sempre avuto l’aiuto di quei due signori, delle due persone più importanti nella mia vita,  che mi hanno dato un’educazione, delle regole, dei consigli di ogni genere e non mi hanno MAI fatto mancare nulla; loro che: “Alle 8 si cena”, “Non esci se non studi”, “Assolutamente niente orecchino!”.

Certo, molte volte mi fanno arrabbiare, anche se sono più le volte che io faccio arrabbiare loro, ma per loro, io darei la vita.
Tornando a parlare di me, ricomincerei raccontando del mio rapporto con la scuola. Sono ormai, uno, due… nove anni!! che vado a scuola, e posso ritenermi fortunato perché oltre ad avere buone capacità di studio e apprendimento, modestia a parte, sono sempre capitato in bellissime classi, molto unite, e ho sempre avuto maestre e professori davvero bravi e comprensivi. Fortunatamente non sono mai stato bocciato né sospeso, ma le mie note le ho prese anch’io, non vi preoccupate.
Il mio sogno più grande? Beh, sinceramente per ora non ho nessun sogno nel cassetto (perché nel cassetto ci tengo le mutande)… scherzi a parte, come dicevo all’inizio, sono un tipo fuori dal comune, e non sogno una futura carriera da calciatore o altri lavori miliardari, ma sogno un futuro normale con la mia famiglia e un lavoro. Se parliamo di un sogno materiale invece sì, ne ho uno, avere un cane, già da quando ero piccolo lo desideravo.
Cavolo, mi sono scordato di quella piccola peste di mia sorella, anche se non c’è molto da dire, siamo molto scontrosi, avete presente Germania e America ai tempi della Seconda Guerra mondiale? Ecco io America, lei Germania, ma nonostante queste piccolezze, le voglio troppo bene!!
Ecco, questo sono io in breve, il frutto di quattordici anni di insegnamenti, guai, prediche ed emozioni.
Ora alcuni di voi si staranno chiedendo come mai non ho parlato del mio aspetto fisico, e io rispondo così: cosa importa l’aspetto fisico, con una persona bella come me?
(A chi interessasse, alto 1m e 60cm, peso 60 Kg, occhi e capelli castani).
The End…

Francesco Fragnelli, 1C

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