Firenze

Viaggio di istruzione 2014

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Firenze: uno dei gioielli più preziosi d’Italia

Un viaggio nel mondo dell’arte e della storia

Una città grande per la sua storia, ma tutta concentrata in poche vie. 
I monumenti più belli e importanti si trovano a pochi metri di distanza gli uni dagli altri, il che è fantastico; si ha la possibilità di vedere in poco tempo tutta la bellezza di Firenze, da quella odierna a quella antica.
La prima cosa da fare una volta arrivati è salire in cima al campanile di Giotto o alla cupola del Duomo; da qui di più vedere l’incantevole paesaggio che abbraccia una delle città più belle d’Italia. Poi, dopo essersi persi nello stupore, tornando tra quelle persone che viste dall’alto sembravano così piccole, è come tuffarsi nel passato. Ogni volta che si entra in un monumento è come tornare indietro nel tempo. 
Già dall’esterno si vedono i dettagli e l’impegno usati dagli artisti per realizzare queste opere d’arte, ma è all’interno che il vero splendore si manifesta; è come scartare un regalo, la confezione è la prima a colpire, ma una volta aperto non importa più com’era fatta la scatola, è il contenuto che ci emoziona veramente.
Camminare tra le vie di Firenze e guardarsi attorno, basta questo per non pensare più a nulla, solo alla grandezza degli artisti dell’epoca, alla loro bravura e passione, all’enorme regalo che ci hanno lasciato.
Ci sono poi dei posti che lasciano senza parole, perché non si può descrivere con delle semplici frasi tutto quello che ci viene trasmesso, alle emozioni e allo stupore che provocano. Si riesce a dire solo “Wow!” e poi un lungo silenzio, come se i nostri occhi impedissero al nostro cervello di fare altro; si può solo rimanere a guardare.
Quasi ogni parte della città è ricca di storia e merita quindi la nostra attenzione, ma, a mio parere, è importante soprattutto guardare le cose poste in alto. Nei monumenti, per esempio, per ammirare i soffitti decorati e ricchi di dettagli che li rendono preziosi, sotto una chiesa, per osservare le maestose e altissime colonne o le cupole, ovunque. La parte migliore credo sia sempre in alto. Poco importa se sia stato fatto per motivi tecnici, religiosi o altro ancora, a me piace pensare che questo sia stato, da parte degli artisti, un modo per dirci di non soffermarci a guardare solo quello che ci sta intorno, ma anche quello che viene posto sopra di noi.

Jasmin Soliman, 3Asa 2014

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Bassorilievo di Firenze

Arrivare a Firenze con la curiosità di scoprirla e conoscerla.
Sgusciare tra i vicoli e d’improvviso sbucare in una gigantesca piazza con immensi monumenti, assaggiare la famosa quanto prelibata fiorentina, passeggiare sul Lungarno.
Tante aspettative pochi rimpianti.
Molta era l’attesa di noi studenti, non tanto per la città quanto per la gita in sé, ma una volta sulle scale del campanile tanta era la voglia di arrivare alla fine per osservare con un solo semplice sguardo tutta la città.
Due le vedute di Firenze: una dal basso che esalta l’immensità e la grandezza dell’arte e della vita cittadina, e una dall’alto come quella dalla cupola, che manifesta la grandezza della città.
Impressionante come dalla sommità della cupola si possa al contempo poggiare i piedi su anni di arte ed osservare, semplicemente tenendo gli occhi aperti l’intera città con i suoi secoli di storia alle spalle.
La punta del duomo rappresenta uno sguardo al passato, un salto temporale artistico e storico.
Si può quindi dire che il puntale di Santa Maria del Fiore rispecchia la città: in uno spazio concentrato racchiude tanta bellezza e storia.
Proprio la storia è l’importante: Essa esalta un dipinto, Essa esalta una piazza, Essa valorizza una chiesa, un inno, uno stemma, una via…è Lei che rende prestigiosa o anonima una città.
Firenze è piena di turisti che visitano qualcosa che fu costruito, fu fatto, che avvenne, appunto qualcosa che fu, perché in qualche modo rende vivo il passato, lo riporta alla luce.
Come un bassorilievo anima un’immagine, così Firenze anima le parole dei libri di storia rendendole qualcosa di concreto e visibile.
La grande voglia di arrivare ed iniziare questo viaggio nel passato si è trasformata in voglia di restare in questo passato moderno, che convoglia la bellezza dell’arte rinascimentale nei nostri giorni.

Samuele Abbate, 3Asa 2014

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La bellezza d’Italia

Firenze è da sempre considerata una delle più belle città d’arte d’Italia e del mondo.
Nonostante sia una città non molto grande, essa è sede di moltissimi monumenti storici costituiti principalmente da chiese, palazzi e importanti opere d’arte.
Gli artisti più importanti che hanno reso Firenze la città così come si presenta oggi sono: Brunelleschi, Masaccio e Donatello.
La prima opera d’arte incontrata durante la visita alla città è stato il Duomo (o chiesa di Santa Maria del Fiore) situato proprio nel centro. Questo monumento mi ha dato, al tempo stesso, una sensazione di imponenza, dovuta alle sue dimensioni ed alla sua maestosità, e di bellezza donatale dai numerosi decori e dipinti che arricchiscono sia l’interno che il suo esterno.
La parte migliore della chiesa è, senza alcun dubbio, la cupola dipinta internamente con meravigliosi affreschi. Osservando tali particolari ho potuto capire quanto siano stati abili gli artisti fiorentini, in epoca rinascimentale, nel realizzare fantastiche opere d’arte nonostante le difficoltà incontrate per la mancanza, in quell’epoca, di mezzi necessari alla realizzazione di tali opere, basta pensare che l’altezza della cupola è di circa 90 metri.
Emozionante è il vedere dalla cupola il panorama completo di tutta la città.
Leggerezza, spensieratezza e stupore sono le emozioni che ho provato quando da lassù ho potuto ammirare tanta bellezza in un solo momento.
Il palazzo vecchio, considerato il simbolo della città, mi ha fatto interpretare esattamente la situazione di ricchezza economica dei Medici ( questa infatti è stata proprio la loro dimora).
Fuori dal palazzo vecchio, oltre ad altre opere che si possono ammirare, si trova il celebre David di Michelangelo. Vederlo da vicino mi ha fatto provare una forte emozione e un forte stupore per i particolari precisi con cui è stato realizzato.
All’interno del palazzo ho potuto ammirare la sala principale con i celebri affreschi sulle pareti ed il soffitto d’oro. Tra tutte le stanze una mi ha colpito in modo particolare: al centro c’era un mappamondo di metallo e le cartine dettagliate di molti stati appesi alle pareti.
Guardando questa stanza ho provato una sensazione di meraviglia, mi è sembrato incredibile quello che nel tempo siano riusciti a fare gli artisti rinascimentali senza l’utilizzo degli apparecchi moderni.
Posso concludere dicendo che Firenze è una città che non puoi immaginare devi visitarla per renderti conto dei suoi capolavori e poterli così apprezzare per quello che sono. 
Solo così si può ammirare la vera bellezza dell’arte.

Davide Matera, 3Asa 2014

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