La catena spezzata

Marion Zimmer Bradley
La catena spezzata
Traduzione di Roberta Rambelli
Editrice Nord, Fantacollana, 1981

La catena spezzata (The shattered chain, 1976) è un romanzo a metà fra la fantascienza e il fantasy, scritto dall’autrice americana Marion Zimmer Bradley e pubblicato per la prima volta in Italia nel 1981. È uno dei romanzi che compongono il Ciclo di Darkover.
Il volume, per la sua forte componente femminista, attirò svariate critiche. Tuttavia, come spiega nella sua prefazione all’edizione del 1990 per la casa Editrice Nord, le critiche più aspre giunsero dalle femministe con le posizioni più estremiste. Tanto che l’autrice stessa si dissociò dal movimento.
Un romanzo di donne libere, combattive, audaci: Libere Amazzoni di Darkover che hanno scelto di non essere difese da nessun uomo e capaci di potersi difendere da sole, nella vita di sempre. Donne coraggiose e intrepide che in questa storia devono vedersela con una delle società più maschiliste e violente del mondo di Darkover: quella degli abitanti delle Terre Aride, dove le donne vengono tenute in catene e sono costrette a nascondersi nelle immense abitazioni dei feroci commercianti che abitano il gelido deserto di steppa ai confini di Darkover. Qui, una nobildonna dei Comyn è stata rapita e trattentuta a forza contro la sua volontà. Una spedizione di donne intrepide e coraggiose farà di tutto pur di salvarla dal suo atroce destino.

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Nel segno della luna bianca

Lino Aldani, Daniela Piegai
Nel segno della luna bianca
Editrice Nord, Fantacollana, 1985

Pubblicato nel 1985 questo romanzo scritto a quattro mani dal decano italiano della letteratura di genere fantascientifica e una delle scrittrici di genere fantasy più apprezzate, è un’incursione inattesa, che propone i codici della fantasy in una versione particolarissima, rispettosa ed eversiva allo stesso tempo. Nel 2004 il romanzo è stato ristampato dalla Perseo con il titolo Febbre di luna, insieme a vari racconti.
Il romanzo è la presentazione di un mondo. In ogni sottoinsieme del fantastico, l’impegno del narratore è costruire un universo, prenderlo sul serio e approfondirne ogni suo aspetto. Aldani e Piegai operano in una tradizione diversa dalla matrice cavalleresca sviluppata dagli epigoni di Tolkien. Piuttosto, siamo nei dintorni del filone della sword & sorcery e della heroic fantasy. Gli scenari sono talvolta a metà fra il Medioevo e l’antichità, spesso almeno in parte urbani, sempre con la presenza del soprannaturale, con una struttura sociale presentata a tutto tondo, non necessariamente “dall’alto”, e in genere non-gerarchici nell’essenza ultima: nel conflitto fra umano e metafisico, l’esito non è scontato.
Nella variante di Aldani e Piegai, abbiamo una fantasia eroica senza eroe, in un simil-Medioevo sostanzialmente rurale. Il protagonista è adolescente ma Nel segno della luna bianca è un romanzo mirato chiaramente a un lettore adulto. Classicamente, la storia del ragazzo è una vicenda di crescita e di ricerca, in cui il perseguimento dell’autoconsapevolezza personale si unisce a quello della verità sulla natura del mondo. Attraverso gli occhi del protagonista Gavor, anche il lettore impara gradualmente a “vedere” il suo mondo, magico ma non idealizzato.

Jack Barron